Sull’orlo dell’abisso Le origini della Shoah nel dibattito fra storici “intenzionalisti” e ”funzionalisti”

Sull’orlo dell’abisso

Le origini della Shoah nel dibattito fra storici “intenzionalisti” e ”funzionalisti”

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La Shoah, a quasi settantacinque anni dalla sua conclusione, rimane un evento unico nella storia umana per portata, tecnologia, ideologia razzista biologica, durata. Dagli anni ’80 e ’90 si produce un intenso dibattito fra due gruppi di storici: gli “intenzionalisti”, convinti che sin dalle pagine del Mein Kampf Hitler covasse l’idea di sterminare il popolo ebraico; i “funzionalisti”, che invece considerano la distruzione degli Ebrei europei un progetto scandito dagli eventi della Seconda guerra mondiale, anzitutto dall’invasione dell’Unione Sovietica (22 giugno 1941). Esistono poi posizioni più sfumate, come ben esemplificato dallo studioso statunitense Cristopher Browning, che si autodefinisce “funzionalista moderato”. Dagli anni 2000 si è passati a concentrarsi su altre tematiche, ma la querelle resta comunque una pagina fondamentale nello svilupparsi della coscienza storica, della conoscenza culturale e della dimensione inumana di un evento che dovrebbe restare all’insegna del “mai più”.

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Sull'autore

Ruggero D'Alessandro

Ruggero D’Alessandro (Palermo, 1962) dopo gli studi di legge e di scienze politiche si trasferisce in Svizzera nel 1994, dove lavora prima come quadro della pubblica amministrazione, adesso come formatore per adulti. Consegue il PhD in Sociologia a Losanna. È docente a contratto/cultore della materia nelle Università di Varese, Firenze Statale e Roma Sapienza. Tiene lezioni e seminari in Svizzera, Slovacchia e Ungheria. Ha pubblicato 20 volumi di saggistica, oltre 50 fra saggi e recensioni in 20 riviste, traduzioni in inglese e francese, oltre a quattro romanzi. Nel 2017 esce un volumetto di poesie e una traduzione in tedesco.

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