Storie di perdono Percorsi tra letteratura e psicoanalisi

Storie di perdono

Percorsi tra letteratura e psicoanalisi

Qual è il senso, se un senso esiste, della melanconia? Si tratta forse di un dolore interminabile, devastante, senza alcuna possibilità di significazione? In questo libro, che procede in bilico tra rigorosa riflessione teorica e piacere della sorpresa narrativa, l’autore compie un viaggio attraverso la psicoanalisi, l’estetica letteraria e la filosofia con l’obiettivo di comprendere che cosa dica il sentimento melanconico dell’esistenza umana, quale posto occupino il dolore e la sofferenza nella costante costruzione della soggettività e come possa tale dolore essere attraversato, se non anche trasformato. Una via d’uscita possibile, a lungo trascurata anche dalla psicoanalisi, viene rintracciata nel perdono, qui discusso nei termini di un processo alternativo a quello del lutto e da cui può emergere il lato inedito e combattivo dell’afflizione melanconica. Dopo un’attenta lettura del saggio Lutto e melanconia di Freud, per evidenziarne i pregi ma anche le possibilità di espansione, l’itinerario procede con l’analisi di storie letterarie in cui il perdono viene evocato nelle sue molteplici sfumature, che l’autore analizza a partire dalle nuove modalità di narrazione del discorso amoroso inscenate nella letteratura americana contemporanea (da Jeffrey Eugenides a Siri Hustvedt), passando dai romanzi intimisti di Anaïs Nin e Simone de Beauvoir fino ai versi che Ted Hughes ha dedicato a Sylvia Plath. Una sorta di autentico corpo a corpo con ciò che la letteratura dice del perdono, alla ricerca di una piega inaspettata. Una riflessione sul dolore e sulla perdita, ma anche su un’idea di perdono come scommessa di rinascita, come ricostruzione di una soggettività ridotta in frantumi

Book details

About the author

Mattia Mossali

Mattia Mossali, Dottore di ricerca in Letterature comparate, studia e insegna al Graduate Center e al City College della City University di New York. I suoi interessi di ricerca sono rivolti allo studio dei rapporti tra letteratura e psicoanalisi, alle teorie dell’identità, con particolare attenzione alla prospettiva di genere, e alla scrittura femminile. Ha pubblicato Sylvia Plath. La singolarità del femminile (2015) e diversi articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali.

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