Quel che Lacan diceva dell'anoressia

Quel che Lacan diceva dell'anoressia

Jacques Lacan non ha mai dedicato all’anoressia un’esposizione sistematica. Nell’arco del suo vastissimo insegnamento, si rintracciano solo poche note, a volte molto brevi, spesso ricche di aporie e cambi di prospettiva. L’anoressia, di volta in volta, è intesa da Lacan come fissazione alla madre, come effetto traumatico dello svezzamento, come abbandono alla morte, come manovra di separazione, come scudo e supporto del desiderio. Questo testo prova a tenere aperte le contraddizioni e a valorizzare la ricchezza clinica e teorica delle vie praticate da Lacan nella sua interrogazione intorno all’anoressia. È questa la bellezza del suo insegnamento: ancora una volta, Lacan si rivela capace di fare emergere la verità nello scarto generato da diverse prospettive sullo stesso oggetto, scardinandola dal luogo di una cristallizzazione monolitica, facendola vivere nel movimento stesso del suo pensiero.

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About the author

Natascia Ranieri

Natascia Ranieri, psicoterapeuta, vive e lavora a Milano come psicoanalista. Fa parte dell’équipe di Jonas Onlus Milano dalla sua fondazione. È docente IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) e membro ALIPSI (Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi). Collabora con la cattedra di Psicopatologia del comportamento alimentare presso l’Università di Pavia. È autrice di Il corpo leso. Clinica psicoanalitica del fenomeno psicosomatico (2010).

Domenico Letterio

Domenico Letterio è psicologo e dottore di ricerca in Filosofia politica. Si è specializzato nella clinica psicoanalitica dei nuovi sintomi. Socio di Jonas Onlus, fa parte delle équipe di Jonas Milano e Telemaco Milano. È specializzando IRPA (Istituto di Ricerca di Psicoanalisi Applicata) e membro ALIPSI (Associazione Lacaniana Italiana di Psicoanalisi).

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