Vulnerabilità come risorsa e valorizzazione della differenza nelle democrazie contemporanee Profili giuridici, sociologici ed etico-politici

Vulnerabilità come risorsa e valorizzazione della differenza nelle democrazie contemporanee

Profili giuridici, sociologici ed etico-politici

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Differenza e vulnerabilità sono due voci costitutive del paradigma onto-relazionale dell’esistenza umana e della vita in tutte le sue dimensioni. Ma l’essere con gli altri è un crinale sul quale camminiamo in bilico e da cui sporgiamo sull’ex-sistere fin dalla nostra venuta al mondo, e che ci induce a considerare la soggettività nella sua concreta situazione vitale e incarnata, tra relazione originaria con se stessi e relazione con l’altro. Tematizzare questa consapevolezza e cercare di tradurla in una risposta etica in ambito giuridico, politico e sociale è il focus comune alle tre linee tematiche del presente progetto. Un percorso concettuale ed ermeneutico che, attraverso il ripensamento della vulnerabilità e delle sue connessioni con le dimensioni della differenza e con la relazione di cura, intende anche saggiare una via di riumanizzazione della politica, del rapporto tra diritto e morale, e della risposta delle istituzioni alle sfide della società interculturale e globale.

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Sull'autore

Anna Di Giandomenico

Anna Di Giandomenico è ricercatrice di Filosofia del diritto, docente di Biodiritto e Bioetica, Direttrice dell’Istituto Italiano di Bioetica, sez. Abruzzo. I suoi interessi di ricerca, per l’ambito biogiuridico, si focalizzano sulle tensioni derivanti dal progresso scientifico e sulla struttura del diritto, che sembrano suggerire l’opportunità di ripensarne l’impianto. Diverse le relazioni in merito (IVR Congress 2017, Congressi SIFD 2014, 2016 e 2018), tutte pubblicate negli atti.

Consuelo Diodati

Consuelo Diodati è ricercatrice in Sociologia, docente di Politiche sociali e Sociology of Administration presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo. È inoltre referente per la Facoltà di Scienze Politiche della “Scuola di legalità e giustizia” della medesima università e membro dell’Istituto Italiano di Bioetica, sez. Abruzzo. Ha sviluppato i suoi interessi nei seguenti ambiti: processi di globalizzazione nelle società contemporanee, cambiamenti e nuove identità sociali, interdipendenze individuo-società, parità di genere e nuove vulnerabilità.

Fiammetta Ricci

Fiammetta Ricci è professoressa ordinaria di Filosofia politica ed Etica sociale presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Teramo. Nella stessa università è anche coordinatrice scientifica del Laboratorio di Didattica Innovativa Interdisciplinare (LADI) sulla cultura di genere e direttrice della Scuola di legalità e giustizia. È presidente dell’Istituto Italiano di Bioetica, sezione Abruzzo, e del Centro di ricerca C.R.I.SI.S. I suoi interessi scientifici sono rivolti allo studio del potere e delle sue forme simboliche, al rapporto tra etica sociale, politica e interculturalità, agli studi di genere e alla filosofia della differenza sessuale e all’attività di ricerca in ambito bioetico.

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