Il volume suggerisce che nel Parmenide il rapporto uno-molti venga concepito nei termini di una inter-penetrazione reciproca. L’autore avanza la tesi che Platone prenda le mosse da un ingegnoso “errore di partenza” – le idee concepite come isolate e monolitiche – solo per dimostrare che ogni entità, dunque anche le idee, è insieme una e molteplice. I celebri paradossi di Parmenide non demoliscono affatto la teoria platonica, ma ne bersagliano la versione erroneamente concepita. Le deduzioni del dialogo indicano le vie da evitare (monismo eleatico, idee “austere”, separazione simmetrica) e quelle da seguire, fondando una visione in cui le idee comunicano reciprocamente. Il risultato? Un’inedita lettura che trasforma il dialogo platonico più ostico in una potente difesa della realtà relazionale e dinamica delle idee.
Dettagli libro
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Editore
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Lingua
Italiano -
Data di pubblicazione
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Numero di pagine
382 -
Collana
Sull'autore
Giorgio Maria Manini
Ha studiato Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, sotto la guida del professor Giuseppe Girgenti. Ha svolto un dottorato di ricerca sotto la supervisione del professor Riccardo Chiaradonna all’Università degli Studi Roma Tre. Dopo aver lavorato come project manager presso la Sapienza Università di Roma, è ora assunto presso la segreteria di redazione Mediaset di Fuori dal Coro.

