Questo studio esplora la figura di Muzaffar al-Nawwab, tra le voci più iconiche e irregolari della poesia araba contemporanea. Attraverso un approccio che coniuga ricostruzione storica, analisi-testuale e interpretazione critica, il libro ripercorre il viaggio poetico e umano di al- Nawwab, indagando da vicino la forza della sua invettiva politica e le pieghe più intime e meno note della sua poesia. Il volume offre, per la prima volta in una lingua occidentale, attraverso una lettura rigorosa ma accessibile, la visione complessiva di un autore la cui opera resiste alle semplificazioni delle categorie canoniche e sfida i confini dell’autorialità. Tale irriducibilità, spesso all’origine della sua marginalità, è accolta da una proposta metodologica che conce- pisce la poesia non come oggetto fissato, ma come processo aperto, che non si esaurisce nel testo, ma si rigenera nella sua circolazione comunitaria. Ne emerge il ritratto di un fenomeno letterario scomodo e imprescindibile, un’eredità poetica ancora riverberante e viva.
Dettagli libro
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Editore
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Lingua
Italiano -
Data di pubblicazione
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Numero di pagine
204 -
Collana
Sull'autore
Fatima Sai
è ricercatrice presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Si occupa di poesia e narrativa araba contemporanea, con particolare attenzione all’area levantina e alle forme politiche della rappresentazione. Ha pubblicato numerosi saggi, fra cui studi sulla necropoetica nella letteratura e nelle arti. È autrice di Comprendere e parlare arabo (2018) e curatrice di un’antologia della poesia araba contemporanea di prossima pubblicazione.

