L’Anti-Pascal di Voltaire e i suoi avversari nel Settecento
Ermeneutiche filosofiche della modernità
Simon Pietro Calisti
L’interesse degli studiosi per l’Anti-Pascal di Voltaire non sempre è coinciso con quello per i suoi oppositori, spesso considerati autori mediocri. Da una più attenta analisi dei loro scritti, però, sembrano emergere i tratti di una concezione filosofica della modernità, strutturata sull’accordo tra cartesianesimo e cristianesimo, alternativa a quella di Voltaire, già in larga parte delineata nelle Lettres philosophiques e facente leva, in chiave anti-cartesiana e anti-pascaliana, soprattutto sulla filosofia di Locke e il razionalismo deista. Le Pensées di Pascal, conosciute nel Settecento nella versione alterata dagli editori di Port-Royal e aspramente criticate da Voltaire proprio a partire dalla pubblicazione delle Lettres philosophiques, sono state l’insospettabile epicentro di un’opposizione radicale e polimorfa, di cui questo libro si propone di valorizzare le implicazioni filosofiche.
Dettagli libro
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Editore
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Lingua
Italiano -
Data di pubblicazione
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Numero di pagine
394 -
Collana
Sull'autore
Simon Pietro Calisti
Simon Pietro Calisti è nato a Roma nel 1989. Nel 2021 ha conseguito il Dottorato di ricerca in Filosofia presso l’università “La Sapienza” di Roma. I suoi interessi, confluiti anche in articoli scientifici, vertono principalmente sulla filosofia francese del Sei-Settecento, ma anche su figure meno note del dibattito filosofico settecentesco come, ad esempio, David-Renaud Boullier.

