E guardammo sorgere il Sol dell’Avvenire Mazziniani, garibaldini, anarchici e socialisti a Modena nella seconda metà dell’Ottocento

E guardammo sorgere il Sol dell’Avvenire

Mazziniani, garibaldini, anarchici e socialisti a Modena nella seconda metà dell’Ottocento

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A Modena, subito dopo l’Unità d’Italia, si intrecciano le storie di repubblicani, anarchici e socialisti, dando vita a un movimento destinato a segnare la storia delle lotte sociali e del lavoro. In questo contesto di povertà, rivolte e difficoltà quotidiane, i lavoratori – poveri, emarginati e disperati – si fanno portavoce della richiesta di “pane e lavoro”, dando impulso alle prime forme di solidarietà collettiva. A Mirandola e Modena, inoltre, nascono due sezioni dell’Internazionale, ispirate al pensiero di Bakunin e composte da molti garibaldini, che avevano combattuto per la libertà in Italia e all’estero. Questo fermento politico e sociale accompagna la nascita delle prime cooperative di braccianti e la crescita del movimento socialista. La storia inizia nel giugno del 1859, con la fuga dell’ultimo duca estense, Francesco V, e si sviluppa fino al 1891, anno in cui Gregorio Agnini diventa il primo deputato socialista modenese. Roberto Franchini in queste pagine non solo racconta la lotta per i diritti, ma dipinge anche il dramma della fame e della miseria, che spinge migliaia di persone a cercare fortuna lontano o a scegliere la strada della rivolta. Un affresco potente di un’Italia che cerca la sua identità, tra speranze, sofferenze e conquiste.

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Sull'autore

Roberto Franchini

Roberto Franchini, giornalista, scrittore e saggista, è stato direttore dell’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna, presidente della Fondazione Collegio San Carlo di Modena e del Festival filosofia. Tra le sue pubblicazioni: Il secolo dell’orso (2013), Prigioniero degli altipiani (2019), L’ultima nota. Musica e musicisti nei lager nazisti (2021) e Gramsci e il jazz (2024).

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