Teoria del silenzio Esperienza originaria e linguaggio a partire da Giambattista Vico

Teoria del silenzio

Esperienza originaria e linguaggio a partire da Giambattista Vico

Teoria del silenzio è osservazione dell’orizzonte dell’apparire. L’esperienza originaria del linguaggio è sconcerto per un silenzio dinnanzi al quale il cuore dell’umanità ancora non del tutto umana si spaura. Tale esperienza è quella dissotterrata da Giambattista Vico nella preistoria dei tempi oscuri. L’indagine vichiana suggerisce come la ragione metafisica nasca per esorcizzare l’angoscia del silenzio, inseguendo il mito di realtà e significati determinati. Il pensiero di Emanuele Severino offre qui una prospettiva rigorosa per mettere a fuoco l’aporia fondamentale che accompagna tale mito e la prospettiva di un suo possibile risolvimento. Superare il mito del determinato significa non solo ripensare il rapporto tra silenzio e linguaggio, ma iniziare a intravedere la struttura dell’apparire, e come da questa emerga la struttura del contenuto dell’apparire stesso: infinito complesso dispiegarsi.

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About the author

Andrea Sangiacomo

Andrea Sangiacomo (Genova, 1986) è Assistant Professor presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di Groningen (NL). Attualmente è PI del progetto ERC StG “The Normalisation of Natural Philosophy”. Tra le sue pubblicazioni recenti: Spinoza on Reason, Passions, and the Supreme Good (2019).

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