Riflessioni sullo sviluppo sostenibile in architettura A trent’anni dal Rapporto Brundtland

Riflessioni sullo sviluppo sostenibile in architettura

A trent’anni dal Rapporto Brundtland

A trent’anni di distanza dall’affermazione del concetto di sviluppo sostenibile è possibile e doveroso fare un bilancio di quanto accaduto, delle ricadute sulla realtà che ci circonda, analizzando le risposte formulate, ma soprattutto le domande poste al principio del percorso. Lo sviluppo sostenibile ha avuto importanti ripercussioni in ambito architettonico, rispetto alle quali si possono valutare le problematiche individuate, le risposte formulate, gli eventuali fallimenti e soprattutto interrogarsi su quale sia il ruolo dell’architetto in questo dibattito, sul perché debba occuparsi dell’argomento e quale possa essere il suo effettivo apporto. Obiettivi specifici del testo sono costruire un bilancio a partire dall’analisi di tali ricadute per definire un quadro in cui si inserisce l’architettura e delineare la posizione della disciplina all’interno del tema sostenibilità: ne è un soggetto trainante? La subisce suo malgrado? O lo sfrutta per collocarsi in modo più appetibile sul mercato?

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About the author

Maria Canepa

Maria Canepa (Genova, 1985), laureata con lode alla Facoltà di Architettura di Genova nel 2011, dal 2012 esercita la professione di architetto. Nel 2016 consegue il titolo di Dottore di Ricerca presso il Dipartimento Architettura e Design (UNIGE) e vince una borsa di studio post-laurea. Dal 2011 collabora con Adriano Magliocco al Laboratorio di Progetto Tecnologia Ambiente.

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