Per Heidegger il confronto con Hegel è stata un’esigenza costante nel corso del suo itinerario speculativo e filosofico. Gli scritti a lui dedicati sono notoriamente complessi, ma mostrano una profonda connessione tra i due pensatori e il rapporto di entrambi con la fenomenologia. Nella presente pubblicazione viene proposta una traduzione chiara e attenta di un trattato sulla negatività, La negatività (1938-39), e di Commento all’Introduzione della Fenomenologia dello Spirito (1942), in cui Heidegger offre una lettura penetrante della fenomenologia dello spirito di Hegel. Riprendendo temi sviluppati nei Contributi alla filosofia (1936-38), Heidegger mette in relazione la sua interpretazione di Hegel con la nozione di “evento” – “parola guida” del suo pensiero. Le interpretazioni qui presenti sono considerate fondamentali in quanto inseriscono Hegel nella traiettoria filosofica di Heidegger.

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Martin Heidegger

Martin Heidegger (1889-1976) è senza dubbio uno dei maggiori pensatori del secolo scorso. Oltre a Essere e tempo e ai vari corsi e seminari universitari, in parte pubblicati come studi autonomi, e ai grandi saggi raccolti in Segnavia, Sentieri interrotti e In cammino verso il linguaggio, sono di importanza fondamentale anche gli scritti giovanili, in particolare la tesi di abilitazione, La dottrina delle categorie e del significato in Duns Scoto, qui presentata in una nuova versione, arricchita dalla traduzione italiana dei testi latini citati da Heidegger stesso nelle note.

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