Geometrie non-euclidee e problema della conoscenza

Geometrie non-euclidee e problema della conoscenza

Il volume raccoglie, in edizione critica, il testo integrale della tesi di laurea in Filosofia dello psicologo e psicoanalista italiano Cesare L. Musatti (1897-1989), discussa il 3 novembre 1921 presso l’Università di Padova e rimasta finora inedita. Sulla traccia dei Fondamenti della geometria di Bertrand Russell, Musatti difende l’attualità della problematica kantiana dello spazio come condizione di possibilità dell’esperienza spaziale e delinea i fondamenti di una teoria generale del sapere geometrico attraverso un dialogo appassionato con la tradizione matematico-filosofica di Saccheri, Gauss, Lobačevskij, Riemann, Helmholtz, Lotze, Poincaré e Hilbert. Nella sua ricchezza argomentativa, questo scritto non rappresenta soltanto la testimonianza di una specifica fase del percorso di formazione di uno dei massimi psicologi italiani del Novecento, ma anche la cifra tematica essenziale dell’intera vicenda intellettuale di Musatti, nella quale armonicamente si intrecciano matematica, filosofia e psicologia. Già da queste pagine, infatti, è possibile scorgere il filo conduttore delle molteplici direttrici dell’opera musattiana più matura: da un lato, l’affermazione del valore e dell’autonomia del sapere scientifico, compreso quello psicologico, a partire da una rigorosa fondazione e giustificazione storico-epistemologica della sua validità; dall’altro, l’assunzione di una sua concezione in larga misura convenzionalista e costruttivista come risultato di un’interazione dinamica fra soggetto e realtà.

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Cesare L. Musatti

Cesare L. Musatti (1897-1989) è stato il massimo rappresentante italiano della psicoanalisi freudiana. Intellettuale civilmente e politicamente impegnato, ha svolto un ruolo di primo piano nella vita culturale e scientifica dell’Italia del Novecento. Oltre al suo poderoso Trattato di psicoanalisi (1949), alla direzione dell’edizione italiana delle Opere di Sigmund Freud (1966-1980) e a una serie di ricerche sperimentali nell’ambito della percezione visiva, tra i suoi contributi scientifici più rilevanti si possono ricordare: Condizioni dell’esperienza e fondazione della psicologia (1964), Libertà e servitù dello spirito (1971), Riflessioni sul pensiero psicoanalitico e incursioni nel mondo delle immagini (1976).

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