Classe e partito Ridare corpo al fantasma del collettivo

Classe e partito

Ridare corpo al fantasma del collettivo

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Partendo dalle feconde intuizioni di Walter Benjamin e da una critica del capitalismo come forma religiosa, idolatria del mercato e sentiero storico, Alessandro Visalli compie un esercizio di riattivazione e rilettura delle tracce storiche, nelle quali potrebbe essere ancorata una coscienza sociale diversa. Nel volume, il “mondo” è letto attraverso la triplice chiave della sua riproduzione, dell’opportunità e necessità di ripensarlo e della “filosofia della prassi” per agirvi. I soggetti dei quali “suscitare e organizzare la volontà collettiva” non sono già dati, ma non sono neppure prodotti (unicamente) dai discorsi politici. Piuttosto, essi si addensano entro e attorno a faglie attive, quelle delle contraddizioni e dei conflitti potenziali: è necessario quindi un progetto tra dipendenza, riproduzione e distribuzione. Secondo Visalli, la condizione di possibilità per una diversa coscienza sociale è nella revoca del “compromesso keynesiano” e quindi nell’incipiente “revoca della revoca”. In altre parole, occorre superare la sconfitta storica subita dal movimento dei lavoratori senza ricadere in vecchie forme dogmatiche, sapendo che è l’essere sociale che determina la coscienza. Infine, l’autore invita a costruire la classe nella lotta, praticando il duplice lavoro di acquisizione di autoconsapevolezza e immersione nelle contraddizioni aperte e cercando costantemente quella “fantasia concreta” che possa rimettere in gioco la partita.

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About the author

Alessandro Visalli

Alessandro Visalli, architetto e dottore di ricerca in pianificazione territoriale, si è occupato per molti anni di scienze del territorio e ambiente. Dal 2013 gestisce il blog “Nella fertilità cresce il tempo”, nel quale sviluppa una lettura multidisciplinare dei territori della crisi di orientamento marxista. Sin dagli anni Novanta si è interessato dei temi connessi con la mondializzazione, l’impatto sociale e politico della mobilità, la regolazione, la razionalità della scelta pubblica. Tra le sue pubblicazioni: Discorso e negoziato (1998) e Conformità e adeguatezza (2002).

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