La montagna di Quentin Immaginari e regole di una terra confinaria

La montagna di Quentin

Immaginari e regole di una terra confinaria

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In montagna ci sono sentieri facili, sentieri difficili e anche sentieri sconosciuti. La montagna di Quentin è uno di questi. A percorrerlo, ogni tanto, vengono pure le vertigini. Epperò, riga dopo riga, idea dopo idea, a mo’ di guida alpina, l’autore conduce il lettore all’incontro con Quentin Tarantino e Leni Riefenstahl, con Luis Trenker e Gustav Mahler, con Klaus Theweleit e Citto Maselli, con Arnold Fanck e Susan Sontag: personalità che hanno portato avanti – chi con i libri, chi con il cinema, chi con la musica – idee sulla montagna rivelatesi fondamentali nel nostro Novecento e oltre. Punto di partenza è una scena di Bastardi senza gloria, film capolavoro di Quentin Tarantino; punto di arrivo è un’idea tanto antica quanto necessaria di montagna, unita alla consapevolezza che ancora oggi sulle montagne, e sulle Dolomiti in particolare, si sta combattendo una battaglia dall’altissimo valore simbolico.

Dettagli libro

  • Editore

  • Testo originale

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    238
  • Collana

Sull'autore

Vincenzo Agostini

Vincenzo Agostini nasce a Colle Santa Lucia, sulle Dolomiti, sessant’anni fa. Consegue studi classici e una laurea in Giurisprudenza. Dopo diverse esperienze lavorative, per un periodo incrocia la politica e attualmente è artigiano della grappa. Come scrittore, scrive di montagne e dintorni. Ha pubblicato Il furto delle opzioni (2012), Dolomiti post (2013), Le vocazioni (2015) e Tempo di rododendri (2017).

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