Perché interrogarsi sulla medicina e sul linguaggio che la accompagna? Perché si tratta di un’esperienza universale, che incide profondamente sulla vita dell’individuo e della collettività. Un vissuto umano, intensamente umano, che merita attenzione per ripensare la qualità della relazione tra i soggetti coinvolti, in un momento di particolare vulnerabilità fisica ed emotiva.
Il racconto della malattia e delle esperienze a essa connesse diventa così strumento di consapevolezza e riflessione, tanto sul piano personale quanto su quello collettivo. Questo volume propone una lettura culturale – e non solo linguistica – della medicina, attraverso un’analisi interdisciplinare che intreccia prospettive umanistiche e scientifiche.
Dettagli libro
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Editore
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Lingua
Italiano -
Data di pubblicazione
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Numero di pagine
364 -
Collana
Sull'autore
Stefania Cavagnoli
Stefania Cavagnoli è professoressa ordinaria di glottodidattica e di linguistica applicata presso l’Università di Roma Tor Vergata. È vicecoordinatrice del Centro di ricerca Grammatica e sessismo. I suoi campi di ricerca sono l’educazione plurilingue, la linguistica giuridica e medica, con particolare attenzione alla lingua di genere, soprattutto nella comunicazione specialistica. Collabora con gli ordini professionali, soprattutto dell’avvocatura, della medicina e del giornalismo e nella formazione degli insegnanti.

