Inquadrare per creare Sulle tracce semio-estetiche della foto di scultura

Inquadrare per creare

Sulle tracce semio-estetiche della foto di scultura

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La relazione tra fotografia e scultura è al centro di questo libro, con particolare attenzione a foto realizzate da Medardo Rosso, Costantin Brancusi, Man Ray. Inquadrare la scultura non è operazione ingenua, ma pone una serie di interrogativi di ordine estetico e semiotico. Ad esempio, per la teoria della rappresentazione, quali ricadute ha la trasposizione della scultura sul formato bidimensionale dell’immagine? Come la lente del fotografo “media” l’accesso alle sculture? Quali “istruzioni” di lettura sono offerte al soggetto osservatore? Ma ancora, il portato di riproducibilità – che accomuna fotografia e scultura – come è qualificato dalle immagini in questione? Quale riflessione si apre, a inizio XX secolo, in merito allo statuto dell’immagine fotografica mediata dalla rappresentazione della scultura? Il libro prova a rispondere a tali questioni attraverso uno sguardo ravvicinato alle opere, attingendo al contempo alle teorie estetiche e alle formazioni discorsive che hanno segnato l’habitus culturale dell’epoca.

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Sull'autore

Francesca Polacci

Francesca Polacci è dottore di ricerca in Semiotica all’Università degli Studi di Siena, dove è stata assegnista di ricerca. È stata poi post-doc presso l’Istituto Superiore di Scienze Umane (SUM) - Scuola Normale Superiore di Pisa. È nel comitato scientifico di “Carte Semiotiche. Rivista Internazionale di Semiotica e Teoria dell’Immagine”. Attualmente insegna Semiotica dell’immagine all’Università degli Studi di Siena, Semiotica e Teoria della comunicazione all’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Firenze.

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