Il caso 7 aprile Il processo politico dall’Autonomia Operaia ai No Tav

Il caso 7 aprile

Il processo politico dall’Autonomia Operaia ai No Tav

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Il 7 aprile 1979 professori universitari, insegnanti, scrittori e intellettuali appartenenti all’area politica dell’Autonomia Operaia vengono arrestati in tutta Italia: sono accusati non solo di aver ispirato con la loro produzione ideologica le bande armate dell’ultrasinistra degli anni ’70, ma anche di essere i promotori e i capi delle Brigate Rosse. È il celebre “teorema Calogero”, che sancisce l’inizio di un’esperienza giudiziaria inedita e molto controversa e che coltiva l’ambizione di fornire le coordinate per una lettura risolutiva e unitaria della violenza terroristica che ha insanguinato l’Italia degli anni di piombo. Con il “processo 7 aprile” si consolida e si ridireziona la titanica supplenza giudiziaria che ha accompagnato la storia della Repubblica negli ultimi cinquant’anni, la quale ha visto all’opera l’ambiguo “giudice di scopo”, cristallizzando un modus operandi che è stato defi nito emblematicamente “governo dei giudici”. Questo libro intende superare una mancanza: quella di una storia delle pratiche processuali politiche, di un’analisi globale relativa ai meccanismi vecchi e nuovi impiegati nella giustizia politica. A partire dal paradigmatico “caso 7 aprile”, questa ricerca è il primo abbozzo delle linee di tendenza di un laboratorio punitivo globale che arriva sino ai No Tav passando per il recente riuso del reato di devastazione e saccheggio e le accuse di una vasta gamma di reati condita dalla fi nalità di terrorismo.

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Sull'autore

Xenia Chiaramonte

Xenia Chiaramonte (Palermo, 1987) è giurista e sociologa del diritto. Ha conseguito il dottorato in Law and Society nel 2017 e frequentato il master in Sociologia giuridica a Oñati. Ha svolto attività di ricerca presso la University of California di Berkeley (Center for the Study of Law and Society). Oggi insegna al master in Criminologia critica delle Università di Bologna e Padova ed è redattrice online di “Studi sulla questione criminale”. Ha curato il volume Violenza politica. Una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione (2018) insieme ad Alessandro Senaldi. Di recente ha pubblicato la sua prima monografia: Governare il conflitto. La criminalizzazione del movimento No Tav (2019).

Dario Fiorentino

Dario Fiorentino (Lecce, 1983) è dottorando in diritto e scienze sociali presso il LIER-FYT dell’École des hautes études en sciences sociales di Parigi e ricercatore afferente al Centro di studi sul rischio dell’Università del Salento. I suoi interessi vanno dalla storia del diritto alla sociologia del diritto, sino alla teoria dei sistemi. La sua ricerca si incentra sul “processo 7 aprile” e sulle più ampie dinamiche della storia della giustizia politica, dall’antichità ai giorni nostri. Su queste tematiche ha già pubblicato l’articolo Procès politiques en Italie pendant les années de plomb: le cas de la poursuite judiciaire contre le mouvement “Autonomia Operaia” (2017) per la rivista “Clio@Themis” e il saggio Conflittualità sociale e funzione immunizzante del diritto nel volume intitolato Violenza politica. Una ridefinizione del concetto oltre la depoliticizzazione (2018), curato da Xenia Chiaramonte e Alessandro Senaldi.

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