Lo spazio figurativo dal Rinascimento al Cubismo

Lo spazio figurativo dal Rinascimento al Cubismo

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Francastel rilegge la rappresentazione dello spazio mostrando come la prospettiva rinascimentale, considerata a lungo un modello oggettivo e razionale, sia in realtà una costruzione culturale. Intrecciando storia dell’arte, antropologia e scienze umane, il saggio rivela come ogni epoca elabori propri modi di vedere e organizzare lo spazio figurativo, restituendo all’immagine una dimensione profondamente storica e sociale. Analizzando la genesi, lo sviluppo e il declino di questo modello spaziale e confrontandolo con altri sistemi, dall’Impressionismo al Cubismo, l’autore dimostra come ogni epoca elabori propri e legittimi “spazi plurali”, veri montaggi estetici e sociali che riflettono la storia della sensibilità umana. Un classico che sovverte il mito dell’unicità dello Spazio e restituisce all’immagine la sua dimensione storica e antropologica.

Détails du livre

  • Éditeur

  • Langue

    Italien
  • Date de publication

  • Nombre de pages

    288
  • Collection

À propos de l'auteur

Pierre Francastel

Pierre Francastel (Parigi, 1900-1970) fu docente di Storia dell’arte del Medioevo a Strasburgo. Durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla resistenza. Negli anni immediatamente precedenti e successivi alla guerra pubblicò testi cruciali per la storiografia artistica francese: L’Impressionnisme (1937), L’humanisme roman (1942), Histoire de l’art: instrument de la propagande germanique (1945) e il suo capolavoro Lo spazio figurativo dal Rinascimento al Cubismo, caposaldo della “sociologie des arts plastiques”. Seguiranno, in tale linea di ricerca, oltre a numerosi articoli e saggi, i volumi Art et technique au XIXe et XXe siècles (1956), La Réalité figurative (1965), La Figure et le Lieu (1967).

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