La Cina (è donna) nel Settecento
Sguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italiana
Serena Vinci
A partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all’evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l’elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell’esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l’Europa. Attraverso l’analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l’ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.
Détails du livre
-
Éditeur
-
Langue
Italien -
Date de publication
-
Collection
À propos de l'auteur
Serena Vinci
Serena Vinci è assegnista di ricerca dell’Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla prosa letteraria in una prospettiva transculturale e di genere. È autrice del saggio Ragazze selvagge. Funzione narrativa ed evolutiva della selvatichezza (2024).

