Smarrimento e scrittura

Smarrimento e scrittura

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Il libro si apre con tre brevi capitoli, che riprendono alcune tematiche costanti del pensiero dell’autore: le radici della cultura nella vita dei soggetti, la comprensione delle cose nella loro complessità, l’ascolto, una scrittura che si confronti con la violenza, ma non per ciò dimentichi il suo essere non indebolimento, ma incremento di vita. A questo va annesso anche il capitolo su Franz Kafka, che permette di riflettere, tra l’altro, sul “nuovo” come categoria estetica. Raccolti sotto il titolo Totalitarismi e scritture sono i capitoli dedicati a Vasilij Grossman, Ludwig Englert, Imre Kertész, che sono stati costretti a misurarsi col negativo del secolo scorso, e col terrore che lo ha percorso. Con ciò si collega idealmente il capitolo finale del libro, Salonicco. Fungono da intermezzo due brevi capitoli dedicati a incontri occasionali, nella fattispecie musicali, non lontani tuttavia da temi di fondo del libro. Non scissa dalle precedenti è la parte concernente rappresentanti della cultura milanese quali Dino Formaggio, Fulvio Papi, Guido D. Neri, Emilio Renzi; e Alfredo Civita, in dialogo con Eugenio Borgna.

Book details

About the author

Gabriele Scaramuzza

Gabriele Scaramuzza si è laureato a Pavia e ha insegnato Estetica a Padova, Verona, Sassari, Milano. Si è occupato di estetica fenomenologica, dell’estetica di Banfi e della sua scuola, della “morte dell’arte” in Hegel, del problema del brutto e del melodrammatico, di Kafka e di Verdi. In questi ultimi anni sono usciti per Mimesis Incontri. Per una filosofia della cultura (2017), Smarrimento e scrittura (2019) e i testi autobiografici In fondo al giardino. Ritagli di memorie (2014) e Un’insostenibile voglia di vivere. Frammenti di memorie e riflessioni (2017).

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