Singolare femminile Perché le donne devono fare silenzio

Singolare femminile

Perché le donne devono fare silenzio

Il silenzio è un attributo femminile da secoli e nelle più diverse culture: una storia del silenzio è sempre una storia delle donne. I proverbi dicono, in tutte le lingue, che “il silenzio è il miglior ornamento di una donna”: parte da qui un viaggio nel tacere femminile scelto e imposto, cercato e subito. E nelle donne che lo incarnano: eroine letterarie, personaggi reali o d’immaginazione, archetipi in cui risuona il destino comune e pur tuttavia l’esperienza singolare femminile. Tacita, Penelope, la Mite, le Sirene, Difred, Maria sono i nomi di migliaia di madri, figlie, spose, esistenze anonime ridotte al silenzio. Che qui tornano a parlare.

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About the author

Nicoletta Polla-Mattiot

Nicoletta Polla-Mattiot, giornalista e saggista, ha oltre vent’anni di esperienza fra periodici e quotidiani. Ha lavorato a “La Stampa”, poi “La Repubblica” e attualmente al “Sole24Ore”. Specializzata nella ideazione, progettazione e sviluppo di periodici (“Grazia”, “PerMe”), dirige il mensile “How to Spend it”, in partnership con il “Financial Times”. Accanto all’attività giornalistica, ha sviluppato un’intensa attività didattica e di ricerca. Lavora sul linguaggio non verbale e il silenzio come strumento e tecnica di comunicazione dal 1988. Sull’argomento ha scritto libri, articoli, saggi. Fra gli altri: Il paradosso del silenzio, 2009, Tacere tra parentesi, 2006, Riscoprire il silenzio, 2004. Curatore scientifico del Festival del Silenzio di Vicenza e Treviso, fondatore del sito www.ascoltareilsilenzio.org, nel 2009 ha fondato con Duccio Demetrio l’Accademia del silenzio, scuola di pedagogia e comunicazione del silenzio.

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