Resti tra noi Etnografia di un manicomio criminale

Resti tra noi

Etnografia di un manicomio criminale

L’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, manicomio e prigione, è l’ultimo residuo istituzionale di una tradizione di contenimento e cura della devianza. Molti l’hanno considerato l’esempio par excellence delle istituzioni totali, luogo in cui scompare una marginalità pericolosa e indesiderata. L’etnografia svolta all’interno di uno di essi vuole però restituirne i confini frastagliati, concentrandosi sui soggetti che a lungo l’hanno abitato e che in esso hanno visto nascere speranze, affetti, relazioni. Per nulla totale, l’OPG è un mondo sociale molteplice e cangiante – un campo di battaglia che fa delle pratiche di continua negoziazione e della plasticità dei ruoli e degli spazi la propria ragion d’essere. L’istituzione totale, insieme a certe riletture di Basaglia, Goffman, Foucault, Bourdieu, deve cedere il posto, allora, a una rappresentazione più sfumata, attenta alle zone grigie in cui i soggetti si muovono, descrizione che l’etnografia aiuta a costruire e restituire.

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    Italian
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About the author

Luigigiovanni Quarta

Luigigiovanni Quarta, dottore di ricerca in antropologia presso la “Sapienza” Università di Roma, precedentemente visiting scholar all’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi, è assegnista di ricerca presso l’Università di Pisa. Ha svolto ricerche etnografiche sulle forme e pratiche della donazione del corpo e sul rapporto tra psichiatria e carcerazione.

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