Quando il crimine è sublime La fascinazione per la violenza nella società contemporanea

Quando il crimine è sublime

La fascinazione per la violenza nella società contemporanea

Perché la società contemporanea è così affascinata dal crimine? In parte perché siamo diventati dei consumatori di sublime, un’emozione intensa e fortemente ambigua, oggi sempre più mercificata. Attraverso l’esperienza del sublime e il senso di spaesamento che l’accompagna, andiamo ossessivamente in cerca di attimi di intensificazione dell’esistenza. Allo stesso tempo, il crimine continua a parlare alle profondità dell’inconscio collettivo, interrogandoci sulla nostra caducità e sul modello di società che vorremmo abitare. È così che la reazione alla violenza è divenuta anche uno strumento per esprimere e rivendicare il desiderio di appartenenza e coesione sociale. La trasmissione Quarto Grado, il turismo nei luoghi del crimine, il collezionismo di murderabilia e il fanatismo di (e per) Anders Breivik sono i quattro casi di studio selezionati per riflettere su questi temi, indagando anche per mezzo di interviste cosa accade realmente “quando il crimine è sublime”.

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About the author

Oriana Binik

Oriana Binik, sociologa, è Dottore di ricerca in criminologia. In qualità di Assegnista presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Milano Bicocca si occupa, principalmente, di criminologia culturale, questioni di genere, misure alternative alla detenzione.

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