Modernità antiliberale Reazioni romantiche e pensiero politico antisistema nell’Europa di Otto e Novecento

Modernità antiliberale

Reazioni romantiche e pensiero politico antisistema nell’Europa di Otto e Novecento

Perché l’Europa occidentale continentale rispose alle idee e alle sfide dell’Illuminismo con un contropensiero? Perché questo non accadde nei paesi anglosassoni? Per comprendere queste differenze, la storia del pensiero politico dell’epoca va filtrata attraverso la distinzione tra paesi “first comers” e paesi “second comers”, cioè tra quelli in cui il passaggio alla modernità fu un processo spontaneo e quei paesi continentali in cui esso fu introdotto tramite “rivoluzioni dall’alto”, promosse da regimi monarchici autoritari al fine di ottenere quella “potenza” che solo la modernità poteva dare, ma senza le connesse libertà. Il Romanticismo fu infatti una “reazione” prima all’Illuminismo, poi alla modernizzazione che veniva dall’Inghilterra e dalla rivoluzione francese. Da qui scaturirono due movimenti politici antisistema, il comunismo e il fascismo. Ambedue promettevano una società alternativa a quella liberal-democratica, riprendendo in chiave di filosofia della storia tematiche millenaristiche del monoteismo cristiano (l’hegelismo, di sinistra e di destra).

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Nicolò Addario

Nicolò Addario, già professore ordinario di Sociologia generale presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dell’Economia, ha insegnato presso l’Università L. Bocconi di Milano, l’Università Statale di Milano, l’Università degli Studi di Pavia. Ha studiato presso il Dipartimento di Sociologia della Temple University di Filadelfia (USA) con una borsa NATO. È autore di numerose pubblicazioni scientifi che. Attualmente in pensione, ha l’incarico del corso di Teoria dell’Innovazione di cui era titolare.

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