Lo spettro giudaico in Hegel

Lo spettro giudaico in Hegel

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Ci si può opporre al destino? O meglio: può il destino essere dominato? La domanda equivale a chiedersi, evidentemente, se il determinato può sfuggire al suo tramonto, dal momento che dominare il destino equivarrebbe, per il determinato, a porsi come non-tramontante, come assoluto. E la risposta non può che essere negativa. Così che al determinato resta solo una possibilità, “un’obbedienza senza intima libertà”, un accondiscendere al sentimento dell’“è così e non c’è niente da fare”, un dire sì all’universale, lasciandosi dietro il dolore e l’infelicità degli uomini. È il determinato di Abramo che sa solo dire sì alla legge, a un universale che non gli appartiene, che non lo riguarda. È il destino giudaico: quello di non appartenere ma di ubbidire a un “radicalmente Altro”.

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Mauro Cascio

Mauro Cascio

Joseph Cohen

Joseph Cohen, filosofo francese, si occupa prevalentemente di idealismo tedesco, decostruzione e fenomenologia, e del rapporto tra filosofia e religione (ebraismo e cristianesimo). Dal 2007 è professore di filosofia moderna e contemporanea all’University College di Dublino (Irlanda).

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