LAVORARE AI MARGINI DI HEGEL Intermezzi critici della soggettività

LAVORARE AI MARGINI DI HEGEL

Intermezzi critici della soggettività

Read excerpt Download excerpt
Il lavorio ininterrotto e l’ammissione da parte di Hegel, poco prima della morte, della difficoltà del filosofo dinanzi all’accelerazione e all’imprevedibilità dei cambiamenti prodotti dal lavoro dell’umano portano in primo piano il significato degli aggiustamenti, dei ripensamenti, delle sospensioni necessari a un sistema in equilibrio precario tra forze centrifughe e forze centripete. Richiamando l’“ancora” in qualche modo imitiamo il “gesto” hegeliano riconoscendolo come “passato che non passa”, facendosi materia della nostra immaginazione per cogliere il punto in cui il circolo si flette in una spirale nel movimento della corda – sotterranea o sopraelevata – in un processo dinamico e plastico, come sospesa tra l’inizio e la fine. Più che imitare, perciò, proviamo a ripetere, spostandoci rispetto a una mera operazione storiografica, focalizzando i passaggi o i nuclei in cui è più evidente la strategia hegeliana di compensazione.

Book details

About the author

Rossella Bonito Oliva

Rossella Bonito Oliva è attualmente professoressa emerita di Filosofia morale all’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Tra i suoi volumi: Vita ordinaria e senso del comune (2016), Labirinti e costellazioni (2010), Soggettività (2003), L’individuo moderno e la nuova comunità (2000), La “magia dello spirito” e il “gioco del concetto” (1995). Ha curato l’edizione italiana di L. Bolk, Il problema dell’ominazione (2006) e di G.W.F. Hegel, Lezioni sulla filosofia dello spirito (Berlino 1827-28) (2000).

You will also like