La spiritualità in parole Autonomia degli stili

La spiritualità in parole

Autonomia degli stili

Come raccontano i giovani, oggi, la loro ricerca di senso? Quali sono i modi di concepire la spiritualità e qual è il ruolo che gioca nella loro vita? Se nello scenario odierno stiamo assistendo a una generale e diffusa perdita di appeal delle istituzioni religiose tradizionali, quali sono le modalità di raccordo tra l’esperienza di vita dei giovani e le sfere del sacro? Nell’affrontare queste domande, il libro restituisce, attraverso ampie tranches de vie, uno spaccato sui modi in cui le giovani generazioni raccontano la spiritualità. Corpo, benessere, valori, religione, meditazione, pratica: sono alcune delle parole che accompagnano questi moderni esploratori nell’interpretazione della propria esperienza all’incrocio tra le province di significato della religione e della spiritualità. I racconti dei giovani che abbiamo intervistato parlano proprio di una certa “autonomia degli stili”, e per questo abbiamo scelto tale espressione come sottotitolo del nostro libro: le pratiche a cui i giovani fanno riferimento rimandano a una individualizzazione del credere dove le scelte individuali originano stili di vita orizzontali che si differenziano alquanto da quelli verticali e tradizionali. E in questa cornice il confine tra il sacro e il secolare, tra identità atee, religiose e spirituali è negoziato attraverso stili di vita autonomi che stanno alla base della dinamica culturale secolare che caratterizza il mondo contemporaneo.

Book details

About the author

Giuseppe Giordan

Giuseppe Giordan insegna Sociologia della religione e Religions and human rights all’Università degli Studi di Padova, dove coordina un dottorato internazionale in Human Rights, Society, and Multi-level Governance. Tra i suoi interessi di ricerca il rapporto tra religione e spiritualità, le dinamiche del pluralismo religioso, il rapporto tra religioni e diritti umani.

Stefano Sbalchiero

Stefano Sbalchiero insegna Sociologia dei processi culturali e tiene il Laboratorio sui software per l’analisi dei dati di ricerca all’Università degli Studi di Padova. Tra i suoi interessi di ricerca gli aspetti metodologici ed epistemologici della ricerca sociale, le metodologie qualitative e quantitative, il rapporto tra scienza, religione e spiritualità.

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