La Filosofia dopo le "filosofie" La sfida rosminiana alla contemporaneità

La Filosofia dopo le "filosofie"

La sfida rosminiana alla contemporaneità

Che differenza c’è tra la Filosofia (volutamente scritta con la F maiuscola) e le “filosofie” (intese come forme di “pensiero opinabile” non necessariamente o non volutamente fondanti o fondative)? Perché l’opzione rosminiana risulta fondamentale per la nostra contemporaneità, sebbene risulti marginalizzata? Perché la nostra contemporaneità è vittima della “normalizzazione dell’assurdo”? Perché si mettono in dubbio valori morali fondamentali alla luce di una pretesa concezione del pensiero e della libertà lontana dalla Verità? Perché occorre un autentico rinnovamento metafisico capace di determinare una rinascita dell’Occidente? Questi sono solo alcuni dei temi che si sono dibattuti nel corso del primo convegno fi losofico promosso dalla Fondazione “Paola Angela Ruminelli”, tenutosi il 26 e il 27 ottobre 2018 a Domodossola.

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About the author

Samuele Francesco Tadini

Samuele Francesco Tadini è ricercatore stabile presso il Centro Internazionale di Studi Rosminiani di Stresa e Docente incaricato in Filosofia presso la Facoltà Teologica di Lugano. Ha conseguito la laurea in filosofia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è stato allievo di Giovanni Reale, con una tesi dal titolo Il platonismo in Rosmini. Gnoseologia e ontologia, ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Filosofia teoretica, presso l’Università degli Studi di Verona, con una tesi dal titolo Il problema di Dio nella metafisica rosminiana, e ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale in Storia della filosofia (II fascia). È Segretario del Comitato Direttivo dell’Edizione Nazionale-Critica delle Opere di Antonio Rosmini, Segretario di Redazione del Consiglio Scientifi co della «Rivista rosminiana di fi losofi a e cultura», Collaboratore del Centro “Ricerche di Gnoseologia e Metafisica” dell’Università degli Studi di Verona, Direttore della sezione Rosminianesimo filosofico del Rosmini Institute di Varese, Accademico Corrispondente della Pontifi cia Accademia Tiberina di Roma e Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Tadini si occupa di metafisica rosminiana e di storia della metafisica in genere, con particolare riguardo alla “linea platonica” della metafisica occidentale, oltre ad aver elaborato una teoria metafisica, che in questi anni si sta configurando in seno al paradigma ontoprismatico. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Il Platone di Rosmini: l’essenzialità del platonismo Rosminiano (Soveria Mannelli 2010), Il problema di Dio nella metafisica rosminiana (Milano 2015), La Teosofia di Rosmini. Invito alla lettura (Stresa 2012) e Thomas Davidson e la filosofia rosminiana (Stresa 2016). Tadini ha anche curato le seguenti edizioni critiche delle opere di Rosmini: L’introduzione del Vangelo secondo Giovanni commentata (Roma 2009), la Teosofia (Milano 2011), il Trattato della coscienza morale (Roma 2012), con Umberto Muratore, e l’opera annotata da Rosmini del principe Costantino di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg dal titolo Primi elementi di una filosofia cristiana (Roma 2017).

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