Questo volume attraversa la scrittura di
quattro autori che hanno misurato la difficoltà
di stare al mondo senza appoggiarsi
a finalismi. In Alberti, Momo è lo sguardo
disincantato che smonta l’audacia indiscreta
dell’umano; in Bruno, diventa la figura che
appoggia lo “spaccio de la bestia trionfante”.
Leopardi, invece, resiste in altro modo: ritiene
il ridere elemento fondamentale dell’umano,
riconosce il vero e la difficile collocazione
dell’uomo nella natura, proponendo però dei
respiri dell’anima. Nietzsche porta questa
linea sul filo del funambolo: nessuna sicurezza,
solo il rischio di ogni passo della passione
della conoscenza. Quattro personalità
diverse, una stessa condizione: l’umano che,
esposto allo spaesamento, è tenuto a inventare
delle difese. Non solo potenza, ma equilibrio
pur nella fragilità costitutiva.
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Language
Italian -
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About the author
Luigi Vavalà
Luigi Vavalà è docente di filosofia e storia presso il liceo F. De Sanctis di Trani. Laureatosi all’Università di Pisa nel 1985, è autore di articoli e brevi saggi su Leopardi e Nietzsche. Membro effettivo del Seminario Permanente Nietzscheano (SPN), partecipa attivamente alle iniziative dell’Officina dei saperi fondato dallo storico Piero Bevilacqua.

