I tredici giorni della crisi di Cuba

I tredici giorni della crisi di Cuba

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Nell’ottobre 1962 il mondo rischiò l’abisso: la Guerra Fredda spinse Stati Uniti e Unione Sovietica sull’orlo di una guerra nucleare. L’installazione di basi missilistiche a Cuba da parte dell’Unione Sovietica, guidata da Nikita Kruscev, provocò la risposta statunitense di una quarantena navale per impedire l’arrivo di missili sull’isola. Tra minacce e attriti, la crisi fu fronteggiata con una serrata dialettica diplomatica: un dialogo teso e continuo tra due blocchi che, grazie a trattative quasi invisibili e all’appello per la pace di Giovanni XXIII, riuscì a evitare il disastro e a riportare il conflitto su una via di de-escalation. Questa storia poteva essere raccontata “dall’interno” solo da una persona, l’uomo che fu il collaboratore più intimo del presidente degli Stati Uniti allora in carica John Kennedy, suo fratello Robert.

Dettagli libro

  • Editore

  • Lingua

    Italiano
  • Data di pubblicazione

  • Numero di pagine

    178

Sull'autore

Robert F. Kennedy

Robert F. Kennedy (Brookline, 1925 - Los Angeles, 1968), uomo politico statunitense, dopo la morte del fratello ne assunse l’eredità presentandosi alle presidenziali del 1968. Fu ucciso nello stesso anno durante la campagna elettorale.

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