Gli impiegati

Gli impiegati

In questo piccolo capolavoro, Kracauer mette insieme un “mosaico“ per definire chi sono gli impiegati: con preveggente intuizione l’autore comprende che l’impiegato – questa figura lavorativa in forte espansione nella Germania degli anni Venti – sarebbe diventato decisivo per la storia del lavoro e della società nei decenni futuri. Gli impiegati condividono con i proletari la condizione economica, ma in loro “continua a vivere lo spettro di una condizione borghese scomparsa“. In queste pagine Kracauer dà vita al ritratto dell’uomo della classe media, rinchiuso in un egoismo narcisistico che è cieco dinanzi alla propria condizione e al proprio futuro e la cui esistenza è ridotta a ingranaggio al servizio del consumo e dello spettacolo. Un ritratto dell’impiegato europeo degli anni Trenta in cui si profila la condizione del lavoratore contemporaneo.

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Siegfried Kracauer

Siegfried Kracauer, sociologo, filosofo e teorico del cinema tra i più significativi del XX secolo, dopo gli studi di ingegneria si forma con Georg Simmel entrando in contatto con Walter Benjamin, Ernst Bloch, Theodor W. Adorno. Per motivi politici e razziali fu costretto all’esilio in Francia e poi negli Stati Uniti, dove lavorò al MoMA di New York e alla Columbia University. Tra le sue opere più importanti: La massa come ornamento (1921-1933), Il romanzo poliziesco (1925), Da Caligari a Hitler (1947), Teoria del film (1960).

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