In questa ricerca l’autore mette in gioco una variazione dell’orizzonte fenomenologico articolato nei precedenti volumi, prendendo in esame una vasta porzione della storia del cinema, assunta in base alla rilevanza delle opere considerate e a una serie di contingenze personali della fruizione. A partire da un interesse crescente che verte sul nesso tra cinema e filosofia, il saggio prende in esame i luoghi tematici del materialismo e dello spiritualismo, dell’astrazione, della metafisica e del surrealismo, dell’epos e dei caratteri della fabula, dell’immissione delle altre arti nel cinema e della relazione tra parola e immagine. Nell’intreccio di questi temi la problematica gnoseologica ed estetica del rapporto tra la coscienza e le condizioni reali, assume un senso peculiare legato in modo stringente alle indagini che l’autore ha dedicato alla dimensione dell’arte.
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Lingua
Italiano -
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Sull'autore
Paolo Landi
Paolo Landi (Livorno,1953) si è laureato in Filosofia nel 1976 e in Lettere nel 1979 presso l’Università di Pisa e ha insegnato Filosofia fino al 2009. Tra le sue precedenti pubblicazioni figura un’indagine fenomenologica articolata in diciotto volumi, che comprende le seguenti monografie: Analisi dell’esperienza (1994), Percezione e inferenza (1995), Idee sulla filosofia antica (1997), Dell’insieme totale (“Giornale di Metafisica” 2001-2004), Idee per una teoria dell’esperienza (2004), Per una teoria dell’arte (2007), L’esperienza e l’insieme totale (2009), Idee per una semiologia fenomenologica (2014). Per Mimesis ha pubblicato Lineamenti di una fenomenologia dell’arte (2019), Principi di un realismo fenomenologico (2020), L’uno, le parti e il tutto (2021), Coscienza e realtà nella storia del cinema (2022) e L’insieme e il sistema (2023).

