Ascesa e declino della borghesia Tre saggi sullo spirito del capitalismo

Ascesa e declino della borghesia

Tre saggi sullo spirito del capitalismo

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“Tra i molteplici segni che ci indicano lo spegnersi di quell’ordine vitale sotto la cui forza e direzione ancora viviamo, non ne vedo alcuno che sia più convincente dell’estraniamento profondo che oggi riempie le teste migliori e i cuori più forti (nel loro ordine rispettivo) di fronte a questo ordinamento stesso. La storia di questo estraniamento è tuttora giovane. Questo nuovo atteggiamento, che ho davanti agli occhi, lo trovo anzitutto – com’è da attendersi – tra i dotti e i poeti – l’uomo di mondo può dire ‘sognatori’ –, per esempio in Gobineau, Nietzsche, Jakob Burckhardt, Stefan George. Per diversi che siano questi uomini in tutto (e per l’uomo è essenziale), in una cosa hanno sentito e pensato allo stesso modo: che l’insieme delle forze che hanno costruito l’elemento caratteristico della totalità del nostro presente ordine vitale poteva poggiare soltanto su di una profonda perversione di tutte le forze spirituali essenziali, su di un delirante sovvertimento di ogni ordine significativo dei valori – non dunque su forze spirituali che, confacenti alla normale ‘natura umana’, siano solo effetti che troverebbero il loro posto nelle possibilità di modificazione della storia a noi nota.”

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About the author

Max Scheler

Max Scheler (1874-1928) è stato un punto di riferimento della filosofia europea della prima metà del Novecento. Di ispirazione cattolica, ha fornito un contributo determinante alla interpretazione fenomenologica della vita emotiva. Critico della società borghese e della deriva dello stato moderno in senso autoritario, ha posto le basi per la nascita della sociologia della cultura e dell’antropologia filosofica del Novecento. Tra le sue opere principali: Il formalismo nell’etica e l’etica materiale dei valori (1916), L’eterno nell’uomo (1921), Essenza e forme della simpatia (1923), La posizione dell’uomo nel cosmo (1928).

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