La filosofia dei Radiohead Musica, tecnica, anima

La filosofia dei Radiohead

Musica, tecnica, anima

Read excerpt Download excerpt
Nell’universo della popular music contemporanea, i Radiohead sono tra i pochi gruppi che hanno unito un notevole impatto commerciale a un riconosciuto successo artistico. In un’epoca in cui la riflessione sulla tecnica è di primaria importanza in ogni campo dell’agire umano, spicca la sua applicazione alla musica. Partendo dalla concezione della tecnica artistica sviluppata da Theodor W. Adorno e altri pensatori del Novecento, queste pagine offrono un’interpretazione filosofica della produzione musicale dei Radiohead, da cui emerge la qualità intrinsecamente dialettica della tecnica: da un lato, un abuso inconsapevole rischia di “disumanizzare” la società; dall’altro, un uso consapevole – e non un’aprioristica rinuncia – permette all’umanità di conquistarsi nuovi spazi espressivi nel mondo contemporaneo. La presente interpretazione della poetica musicale dei Radiohead o, per così dire, della “filosofia dei Radiohead” apre nuovi orizzonti sul rapporto tra musica, filosofia e società.

Book details

About the author

Eleonora Guzzi

Eleonora Guzzi è laureata in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo presso l’Università di Bologna. I suoi interessi di studio principali riguardano la storia della musica, la filosofia contemporanea e il web design.

Stefano Marino

Stefano Marino è ricercatore di Estetica presso l’Università di Bologna. Le sue ricerche vertono principalmente sull’ermeneutica filosofica, la teoria critica francofortese, l’estetica della moda e la filosofia della musica. È autore di Aesthetics, Metaphysics, Language: Essays on Heidegger and Gadamer (2015), Aufklärung in einer Krisenzeit: Ästhetik, Ethik und Metaphysik bei Theodor W. Adorno (2015), La filosofia di Frank Zappa. Un’interpretazione adorniana (2014), Fusioni di orizzonti. Saggi su estetica e linguaggio in Hans-Georg Gadamer (2012) e Gadamer and the Limits of the Modern Techno-Scientific Civilization (2011). È inoltre co-curatore di Filosofia del jazz e prassi di libertà (2018), Philosophical Perspectives on Fashion (2016), Theodor W. Adorno: pensiero dialettico ed enigma della verità (2016), Nietzsche nella rivoluzione conservatrice (2015), Filosofia e popular music. Da Zappa ai Beach Boys, dai Doors agli U2 (2013), Domandare con Gadamer. Cinquant’anni di Verità e metodo (2011) e I sentieri di Zarathustra (2009). Ha tradotto in italiano libri di Th. W. Adorno, H.-G. Gadamer e C. Korsmeyer ed è autore di numerosi saggi e articoli apparsi in riviste e volumi italiani e internazionali.

You will also like