E tentammo di riveder le stelle Filosofia, scienza e letteratura nell'arte barocca di Paolo Amato

E tentammo di riveder le stelle

Filosofia, scienza e letteratura nell'arte barocca di Paolo Amato

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Il presente lavoro, composto da due saggi, vuol rappresentare un approfondimento inedito sulla figura e l’opera dell’architetto siciliano Paolo Amato (1634-1714): il primo saggio, redatto da Massimo Stevanella, indaga la filosofia dell’arte barocca come concepita da Amato, con una riflessione sul neoplatonismo e sul ruolo della tecnica come motore culturale e con l’analisi del trattato La nuova pratica di prospettiva quale compendio di teoria matematica e geometrica avanzata, anche tramite una disamina delle sue realizzazioni palermitane e il confronto con gli scienziati e gli artisti del suo tempo. Il secondo contributo, scritto da Giorgio Pannunzio, esamina il medesimo testo, ma concentrandosi sul proemio e mettendolo a confronto con quelli di altri trattatisti “prospettici”, con un approccio di taglio multi-disciplinare e fondato sulla critica delle fonti, in modo tale da illuminare il contesto culturale dell’opera ed evidenziarne l’originalità, i suoi riferimenti teorici e le relazioni da essa palesate con la tradizione europea.

Book details

About the author

Giorgio Pannunzio

(Bojano, 1965) è dottore di ricerca in Lingua e Letteratura delle Regioni d’Italia. Ha pubblicato – nel novero della sua cospicua produzione saggistica – numerosi lavori sulla prosa dannunziana e sulla novellistica del movimento verista, interessandosi anche della poesia satirica del primo Ottocento e del dramma storico nel periodo risorgimentale, nonché della letteratura illuminista nei suoi rapporti con la storia del tempo e con gli intellettuali del periodo immediatamente successivo. Già “tutor” di Storia Antica e Medievale presso l’Università del Salento, vive a Lecce, dove insegna in un liceo.

Massimo Stevanella

(Torino, 1968), docente liceale, fin dalla laurea in Filosofia e Storia della Scienza, sotto la guida di Giovanni Boniolo ed Enrico Bellone, si è impegnato con passione a indagare le interazioni e gli interscambi tra scienza e filosofia, in particolare i problemi concernenti la storia dei mutamenti concettuali nell’ambito dell’impresa scientifica. Ha altresì approfondito le problematiche relative alla logica della scoperta scientifica nel volume La scoperta scientifica e la sua logica. La teoria dell’abduzione tra scienza, filosofia e letteratura (2012).

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